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La mappa dell'Egitto di prima delle sabbie

Pubblicato da admin il 23 aprile 2021

La mappa dell'Egitto di prima delle sabbie

Gurdjieff affermò di aver trovato, durante una delle sue spedizioni, una mappa dell’ "Egitto di prima delle sabbie", che comprovava la presenza di una civilizzazione esistita prima di quella che ora conosciamo come l’Egitto dinastico, un’avanzata cultura preistorica responsabile del sapere in seguito tramandato all’umanità. In quei tempi la sabbia non aveva ancora trasformato l’Africa settentrionale in quello che oggi è il deserto del Sahara e il continente africano era il luogo più fiorente e civilizzato sulla terra. L’uomo era più vicino alla terra, al cielo, e soprattutto, a se stesso. Se effettivamente abbia scoperto un’antica mappa o se si tratti di una storia spassosa fabbricata per costringere i suoi studenti a pensare per se stessi piuttosto che a credergli ciecamente, consideriamo l’Egitto prima delle sabbie di Gurdjieff come una metafora, una parabola, un principio. Il tempo ha sempre sepolto la saggezza nella sabbia facendola soffocare nella giungla o sommergere da inondazioni. Il tempo ha ripetutamente distorto il meglio degli insegnamenti dell’uomo, falsandoli in dogmi o politicizzandoli per mezzo della religione. Prendiamo l’Egitto prima delle sabbie di Gurdjieff come simbolo del sapere prima di essere distorto, l’insegnamento prima della religione, il mito prima del dogma. Erano queste le gemme che Gurdjieff aveva trovato, messo alla luce e presentato alla nuova era. L’effetto del tempo in ogni epoca è come il vento che accarezza le dune del deserto coprendo le tracce delle generazioni precedenti fino a farle scomparire. Così in ogni epoca siamo costretti a fare scavi per recuperare ciò che i nostri antenati hanno cercato di lasciarci. Le esplorazioni di Gurdjieff erano proprio di questo tipo. Scavava alla ricerca dell’antica saggezza coniata nel mito e nel rito traducendola nel linguaggio scientifico dell’era industriale. Sapeva che un maestro di saggezza doveva essere un archeologo, che ogni epoca non doveva reinventare la ruota ma solo di riscoprirla. https://ggurdjieff.it/pre-sabbia/

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Popolo della luce e popolo delle tenebre

Pubblicato da admin il 23 aprile 2021

"Stiamo assistendo in questi mesi al formarsi di due schieramenti che definirei biblici: i figli della luce e i figli delle tenebre. I figli della luce costituiscono la parte più cospicua dell’umanità, mentre i figli delle tenebre rappresentano una minoranza assoluta; eppure i primi sono oggetto di una sorta di discriminazione che li pone in una situazione di inferiorità morale rispetto ai loro avversari, che ricoprono spesso posti strategici nello Stato, nella politica, nell’economia e anche nei media. Per un fenomeno apparentemente inspiegabile, i buoni sono ostaggio dei malvagi e di quanti prestano loro aiuto per interesse o per pavidità. Questi due schieramenti, in quanto biblici, ripropongono la separazione netta tra la stirpe della Donna e quella del Serpente. Da una parte vi sono quanti, pur con mille difetti e debolezze, sono animati dal desiderio di compiere il bene, essere onesti, costituire una famiglia, impegnarsi nel lavoro, dare prosperità alla Patria, soccorrere i bisognosi e meritare, nell’obbedienza alla Legge di Dio, il Regno dei Cieli. Dall’altra si trovano coloro che servono se stessi, non hanno principi morali, vogliono demolire la famiglia e la Nazione, sfruttare i lavoratori per arricchirsi indebitamente, fomentare le divisioni intestine e le guerre, accumulare il potere e il denaro: per costoro l’illusione fallace di un benessere temporale rivelerà – se non si ravvedono – la tremenda sorte che li aspetta, lontano da Dio, nella dannazione eterna."

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