Parlare con gli altri

Pubblicato da admin il 3 aprile 2021

Parlare con gli altri

Non voglio fare riferimento a nessuna teoria di comunicazione. Come al solito, metto per iscritto alcuni miei pensieri scaturiti dalle mie esperienze ed osservazioni, e dal buon senso, cose che mancano a quasi tutti gli ideologi e studiosi: meglio dunque partire da zero e senza troppi fronzoli. Partiamo da abbastanza lontano: da Gesù. Che Gesù avesse conoscenze e capacità sopra il comune non ci sono dubbi. Tanti fanni riferimento al fatto che abbia vissuto per qualche tempo anche in Egitto, luogo che (insieme alla Mesopotamia e all'estremo oriente) portava le più antiche conoscenze. Quando aveva 13 anni Gesù si intrattenne coi sapienti del Tempio in discussioni si suppone di un certo livello. E perchè, allora, quando parlava con la gente usava la parabole, storielle terra-terra? Non si sentiva svilito nel dover utilizzare quel linguaggio così "basso"? Ebbene. Osservo i miei colleghi informatici parlare con i "profani" con linguaggio aulico, utilizzando termini oscuri ed inglesi. E, vi confesso, spesso dicono delle menzogne assurde. Un po' come quelli che utilizavano il linguaggio "sinistrese" he esprimeva il nulla, ma faceva scena. IO, al contrario, quando discuto con i colleghi utilizzo i termini in voga, ma comunque cercando di utilizzare la parola in lingua italiana, persupponendo che il mio interlocutore abbia conoscenze adeguate. Quando invece interloquisco con un "profano", cerco di utilizzare termini in limgua italiana, di non esprimere inutili concetti esoterici, spesso banalizzare i problemi, ad esempio dando un aspetto "umano" alle macchine, di spiegare com i loro comportamenti e funzionamenti siano analoghi a quelli umani. Le novelle parabole.

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Il Monte Analogo - Pensieri ha aggiornato il suo stato.

Pubblicato da il 13 marzo 2021


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