Osservazione e reflex

 Osservazione e reflex
La più grande differenza tra me e la maggioranza della gente?
Io non "vedo": ma "guardo", "osservo".

Già a sei anni avevo questo brutto vizio.
Colgo le differenze, le variazioni, confronto.
Associo oggetti/persone simili e ne afferro le affinità e le differenze.
Catalogo tutto ciò che esiste ed avviene al Mondo.
Il tutto instantaneamente e naturalmente.

Con questo metodo analitico-statistico-sintetico sono arrivato a credere all'astrologia, da cui prima diffidavo.
E alla fisiognomica.

Questo mia propensione mi ha aiutato nel mio lavoro principale, dato che mi permette agevolmente di stabilire le caratteristiche dei processi e degli input e di riconoscerne l'essenza e dunque di fissarla.

La fotografia, poi, mi permette di fissare meglio le immagini e di potere meglio osservare.
A questo proposito, vorrei spezzare una lancia a favore della fotocamere reflex, o comunque quelle in cui occore guardare nel mirino e non nel display.

La realtà filtrata attraverso un circuito digitale è come la musica: sembra uguale, ma le manca l'essenza, qualcosa che ad occhio (o orecchio) nudo non si nota, ma il cervello lo percepisce.

La fotocamera reflex, afferrata con due mani, l'occhio appoggiato, diviene una prolunga del proprio corpo, ed ha un contatto diretto con la scena visualizzata.

 
La più grande differenza tra me e la maggioranza della gente?
Io non "vedo": ma "guardo", "osservo".

Già a sei anni avevo questo brutto vizio.
Colgo le differenze, le variazioni, confronto.
Associo oggetti/persone simili e ne afferro le affinità e le differenze.
Catalogo tutto ciò che esiste ed avviene al Mondo.
Il tutto instantaneamente e naturalmente.

Con questo metodo analitico-statistico-sintetico sono arrivato a credere all'astrologia, da cui prima diffidavo.
E alla fisiognomica.

Questo mia propensione mi ha aiutato nel mio lavoro principale, dato che mi permette agevolmente di stabilire le caratteristiche dei processi e degli input e di riconoscerne l'essenza e dunque di fissarla.

La fotografia, poi, mi permette di fissare meglio le immagini e di potere meglio osservare.
A questo proposito, vorrei spezzare una lancia a favore della fotocamere reflex, o comunque quelle in cui occore guardare nel mirino e non nel display.

La realtà filtrata attraverso un circuito digitale è come la musica: sembra uguale, ma le manca l'essenza, qualcosa che ad occhio (o orecchio) nudo non si nota, ma il cervello lo percepisce.

La fotocamera reflex, afferrata con due mani, l'occhio appoggiato, diviene una prolunga del proprio corpo, ed ha un contatto diretto con la scena visualizzata.





CONDIVIDI SU FACEBOOK


Data: 24 aprile 2021
Sezione:
Tematica: Blog
Fonte: monteanalogo.it
Autore testo: Enzo
Autore foto: Enzo


Per scrivere un commento devi registrarti al sito

ANCOR NESSUN COMMENTO DEI LETTORI

4