Pensieri e tempo biologico

 Pensieri e tempo biologico
Ricevo una newsletter di uno dei tanti "motivatori" he imperversano su Internet. Tutti bravi quelli cui sono iscritto.
Questa email mi ha confermato quanto scrivevo due/tre anni fa.
Solo nella conclusione non sono d'accordo con lui ...
La mia morale era la seguente: "Più pensi, meno vivi. Il tempo biologico pesa sulla durata della vita (e sull'invecchiamento) più del tempo geologico."

 
Ricevo una newsletter di uno dei tanti "motivatori" he imperversano su Internet. Tutti bravi quelli cui sono iscritto.
Questa email mi ha confermato quanto scrivevo due/tre anni fa.
Solo nella conclusione non sono d'accordo con lui. O, perlomeno, la sua conclusione potrebbe essere valida per certe persone che nella vita hanno certi scopi.
La mia morale era la seguente: "Più pensi, meno vivi. Il tempo biologico pesa sulla durata della vita (e sull'invecchiamento) più del tempo geologico."
Facevo un esempio: stai aspettando una persona cara che ritarda.
Ti sembra un'ora, invece sono passati solo 5 minuti: perchè intanto stai rimuginando troppe cose, i pensieri si accavallano e corrono nella tua testolina: ebbene, tu sei invecchiato un'ora.
Io ho imparato ad abolire l'ansia, a non farmi sovrastare dai pensieri associativi, automatici, inutili.
Come ho descritto più volte, mi piace fare i dispetti a me stesso, provocare situazioni che agli altri (e anche a me ai tempi) portavano a situazioni che adesso depreco: tipo evitare comodità che potrebbero diventerare abitudini, uccidendo la consapevolezza.
Così, ad esempio, arrivo in anticipo agli appuntamenti.

Caliti junku.

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"Vedrai, dopo i 18 anni il tempo scorrerà più in fretta"
Sì, i nostri genitori avevano ragione. Finiti gli studi superiori, il tempo sembra subire una sorta di impennata. Non hai più ore a sufficienza per fare praticamente nulla.
Ma non è realmente vero. Il tempo scorre alla stessa maniera di sempre.
È la nostra percezione di esso a cambiare.
Come mai?
Perché quando sei ragazzo la distanza tra pensiero e azione è molto breve. Passi meno tempo a pensare e molto più tempo ad agire.
Vuoi qualcosa? Te la prendi.
Non ti preoccupi troppo delle conseguenze. Certo, da adulti è giusto "pre-occuparsi" di ciò che potrebbe accadere, ma dovremmo imparare un pò dai "noi stessi" bambini e adolescenti, stilare una lista di priorità e agire un pò più spesso di quanto facciamo.
Perché il punto è tutto lì: nell'azione.
E se non impari a fare questa cosa, indipendentemente dalla tua età, se non impari a entrare in azione su ciò che per te è davvero importante, il risultato sarà che la vita ti farà ribrezzo, ti sentirai perennemente in balia degli eventi e il tempo ti sembrerà non trascorrere mai.
In definitiva, possiamo dire che il problema principale del tempo è che, più non prendiamo decisioni importanti, più abbiamo la percezione che il tempo scorra troppo veloce.
Quindi no, il tempo non scorre più velocemente dopo i 18 anni.
La schietta verità è che diventiamo solo più lenti ad agire.
Bloccati in un gioco di "attesa".
La soluzione?
Decidere velocemente.
Ad esempio, oggi sei portato a prendere una decisione davvero importante. E non importa in che direzione andrai.
E se sei tentato di rimandare, per una volta, sfida quest'abitudine dannosa. Vai dalla parte opposta di cosa ti dice la mente.
Prendi una decisione.
Qualunque essa sia, avrai comunque fatto la cosa giusta. Avrai preso una scelta.
Alla tua libertà finanziaria,
(A.Bardolla)

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Pensieri e tempo biologico

Data: 24 aprile 2021
Sezione:
Tematica: Blog
Fonte: https://www.alfiobardolla.com/
Autore testo: Enzo
Autore foto:


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