Panta Rei

 Panta Rei
Una mia amica ogni tanto casualmente (o causalmente?) scrive post sulla Rete che mi risvegliano importanti ricordi.
Stavolta ha citato la famosa frase di Eraclito "Tutto scorre" (Panta Rei, Πάντα ῥεῖ).
Esiste allora al Mondo la possibilità di sistemi di pensiero differenti ma egualmente validi? Se lo si studia persino a scuola.

 
Una mia amica ogni tanto casualmente (o causalmente?) scrive post sulla Rete che mi risvegliano importanti ricordi.
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Stavolta ha citato la famosa frase di Eraclito "Tutto scorre" (Panta Rei, Πάντα ῥεῖ).
Premessa: fin da quando avevo 3-4 anni sono sempre stato controcorrente, molto chiuso in me stesso, elaboravo una mia visione della realtà che non sempre (anzi, quasi mai) coincideva con quella degli adulti.
A distanza di 60 anni posso affermare che facevo bene.
Le intuizioni hanno sempre ragione, in particolar modo quelle dei bambini.
Mio padre mi chiamava "'o filosofo", quando c'erano parenti o amici diceva "Enzuccio, spiega a Zio Ssndro quel Carosello ...". Diciamo che ne era orgoglioso, non mi hai contraddetto le mie visioni personali.
Però io mi rendevo conto che dovevo stare attento ad esporre le mie teorie ad altri, che sicuramente non avrebbero capito.
Nel mio sentire esistevano due visioni del Mondo: la mia e quella di tutto il resto dell'umanità.
E così fino a 16 anni, quando aprii il primo libro di filosofia.
Non subito, ma comunque già al quarto autore che incontrai, perlappunto Eraclito.
Studiando la storia della filosofia greca (non solo) ciascun autore che si studia confuta quello precedente.
E tutti hanno ragione, sul momento. E' come uno sceneggiato.
Il primo era Talete: 1. nulla cambia. 2. dal particolare al generale.
Poi venne Anassimandro, che gli confutò il punto 2: dal generale al particolare (qui avevo subito capito che entrambi i metodi erano buoni, ancor oggi se ne discute, non c'è nulla da fare. Dipende).
Poi Pitagora, ma era un mondo a parte. Di lui condivido la mia alimentazione, che perlappunto definisco "pitagorica", oltre ovviamente ad una visione della matematica come un essere vivente.
E dunque poi arrivò il buon Eraclito che confutò il punto 1. di Talete: Tutto cambia: "Non ci si può bagnare due volte nello stesso fiume."
Panta Rei.
(Poi arrivò Parmenide che mi proiettò nella metafisica: "Solo l'essere è e non potrà mai non essere, mentre il non essere non è e non potrà mai essere.")
Questo fatto che qualche giorno prima ero esaltato per Talete che spiegava che nulla cambiava, persino l'acqua, ed ora trovavo uno che aveva anche egli ragione: ma come si spiegava ciò?
Allora anche i miei pensieri erano giusti, componevano un sistema logico armonico e coerente, ed hanno la stessa dignità dei pensieri del resto dell'umanità?
Esiste allora al Mondo la possibilità di sistemi di pensiero differenti ma egualmente validi? Se lo si studia persino a scuola.
Aveva ragione mio padre quando mi chiamava "'o filosofo".
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Mio padre aveva una biblioteca enorme, e fu la mia grande fortuna.
C'erano anche libri di filosofia, ma erano libri con migliaia di pagine e scritti in piccolo, e non c'era scritto "filosofia", per cui leggevo "Leopardi "Tolstoi" "Platone" ma non si specificava quali fossero romanzi, poesie o filosofia. E non potetti discernere.
Mi era sfuggita la particolarità di certi autori, che non scrivevano romanzi come gli altri.
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Ricordo che quando andai a scuola sapevo già scrivere (in stampatello e anche a macchina) ed avevo già leggicchiato qualche libro, ma mai avrei immaginato che la "filosofia" fosse una materia scolastica, pensavo che fosse una sorta di appellativo quasi dispregiativo.
Se l'avesi capito, forse la mai vita sarebbe stata diversa.
Per la cronaca, quando la maestra incominciò ad insegnarmi a scrivere in corsivo, quasi quasi mi rifiutavo di imparare quel metodo barbaro ed incomprensibile di scrittura.
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Dunque, concludendo, fu Eraclito, o almeno il suo contrasto con Talete, a darmi più forza nel portare avanti un mio pensiero autonomo di pensiero.
Mi insegnò che non bisogna credere ciecamente ad un sistema ideologico, anche se pare che tutto sia bello e quadri.
Il mio Maestro diceva spesso: "Non credete a nulla di ciò che vi insegno. Prendetelo soltanto come ipotesi di lavoro e credeteci soltanto dopo che lo avrete verificato personalmente".













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Panta Rei

Data: 21 aprile 2021
Sezione:
Tematica: Blog
Fonte: ilmonteanalogo.it
Autore testo: Panta Rei (Tutto scorre)
Autore foto:


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